Nos-Noi/Coltura Politica:
«La maggioranza ha respinto le nostre proposte sulla
Tarip»
GIULIANOVA,
29.3.2025 -
Giovedì 27
marzo, in consiglio comunale, come gruppo di opposizione
abbiamo portato un’interrogazione sulla mancata
attuazione della tariffa puntuale sui rifiuti, TARIP,
come richiesto nel bando per l’affidamento del servizio,
nonché una mozione in tema ambientale. Per mezzo di
quest'ultima, si chiedeva alla Giunta di stipulare un
protocollo di intesa — di più ampio respiro di quello in
essere con Plastic Free — con le scuole, l’Ente Porto,
l’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, la
Giulianova Patrimonio, le organizzazioni di categoria,
le associazioni ambientaliste, della marineria, del
terzo settore e ogni altra istituzione, pubblica e
privata, interessata.
Il fine?
Quello di promuovere attività di educazione ambientale,
di contenimento e riduzione della plastica monouso, di
tutela e salvaguardia dell’ambiente. E di istituire una
commissione speciale sui temi dello sviluppo sostenibile
ed ecocompatibile, che supporti la Giunta nel
perseguimento degli obiettivi indicati e nella
predisposizione dei contenuti del suddetto protocollo.
In merito
alla prima questione, l’assessora all’Ambiente, Nausica
Cameli, somministrandoci il solito palliativo, ha
sostanzialmente risposto: “se ne sta discutendo con i
tecnici per trovare la migliore applicazione”.
Di contro,
il nostro consigliere Daniele Di Massimantonio ha
sottolineato come la TARIP consentirebbe ai cittadini di
pagare proporzionalmente al consumo dei rifiuti
domestici e non domestici, con evidente risparmio per
coloro che ridurranno la produzione di rifiuti, e ciò
avrebbe potuto essere già un fatto.
Invece, ci
ritroviamo ad evidenziare che, a differenza dello scorso
anno, le nuove buste della plastica sono prive del
codice a barra; che il Comune di Teramo ha recentemente
attuato questa tariffazione; che diversi paesi della
provincia hanno indetto assemblee pubbliche per
informare i cittadini sull’entità e il funzionamento
della stessa.
Rispetto
alla mozione, sempre l’assessora — il sindaco era
assente, benché fosse il primo consiglio dell’ anno e
fosse interessato a rispondere a diversi punti
all’ordine del giorno — ha rifiutato le nostre
richieste, dicendo che sono già in atto iniziative
sull’educazione ambientale e che quanto mostrato nei
video da noi pubblicati, specie quello sul porto, “è
mancanza di amore — da parte nostra — verso Giulianova”.
La maggioranza tutta, naturalmente, HA VOTATO CONTRO la
nostra proposta.
Ecco, noi
pensiamo che amare la propria città significhi curarla,
accudirla, manutentarla, affinché si rispettino gli
abitanti, i turisti che vengono in vacanza e l’intero
ecosistema. Le finalità delle nostre denunce non sono di
certo miranti allo screditamento delle peculiarità del
territorio, ma quelle di svelare sia l’inciviltà umana,
colpevole dell’inquinamento mediante l’abbandono dei
rifiuti, sia la disattenzione politica, responsabile a
più livelli del degrado e della sporcizia che imperversa
tanto nelle zone più periferiche quanto centrali della
città.
Pensiamo,
altresì, che la collaborazione con le diverse
associazioni ambientaliste dovrebbe indurre questa
amministrazione ad azioni coerenti verso la tutela e la
salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema tutto.
Ragione per cui, in prossimità del Carnevale, avrebbe
dovuto vietare coriandoli e nastri filanti IN PLASTICA,
che ancora sedimentano nei vari canali di scolo o nei
tombini cittadini; avrebbe potuto dotare la città di
appositi secchi della differenziata, per evitare
l’abbandono di rifiuti nelle strade e nelle fontane
cittadine; avrebbe già dovuto deliberare quei divieti
che abbiamo enumerato in Consiglio comunale. Ma non l'ha
fatto.
Il consigliere comunale
Daniele Di Massimantonio
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