GIULIANOVA,
19.11.2012 -
In questi giorni è
accaduto un fatto
importante su cui,
stranamente, lo staff
del sindaco ha taciuto:
l’asta per la vendita
dei terreni comunali, i
cui proventi erano
necessari per il
pareggio di bilancio -
per buona parte erano
destinati al pagamento
dei debiti sui rifiuti -
è andata deserta.
Per il momento gli spazi
pubblici ottenuti
gratuitamente in fase di
attuazione del PRG
vigente sono salvi.
Per la città è una buona
notizia perché le tre
aree pubbliche da
alienare, su indicazione
del controverso
sondaggio deliberativo,
sono decisive per la
qualità della vita
cittadina. Le attuali
destinazioni
urbanistiche prevedono,
infatti, impianti
sportivi e ricreativi di
uso pubblico, verde
urbano, edilizia
scolastica e parcheggi.
La loro vendita
penalizzerebbe
fortemente gli ambiti
urbani ove sono ubicati:
al posto degli spazi
pubblici si
aggiungerebbe, infatti,
ulteriore edificazione a
quella già realizzata, a
scapito dei cittadini
che vi abitano i quali,
non a caso, stanno
protestando.
Il Bilancio comunale,
però, per l’assestamento
di fine novembre deve
essere in pareggio e poi
per la chiusura dei
conti a fine anno,
oltreché in pareggio
deve anche rispettare il
patto di stabilità
altrimenti il Comune va
incontro a pesanti
sanzioni e si pone sulla
china del dissesto
finanziario.
Per il Comune si
annuncia una situazione
finanziaria veramente
problematica.
Quindi cosa accadrà ora?
L’amministrazione
svenderà i terreni
che per il momento non
hanno avuto acquirenti?
Oppure utilizzerà i
proventi della vendita
del Pioppeto?
Ricordiamo, però, che
quelle risorse servono
per pagare gli espropri.
E se arriva la sentenza
per il pagamento del
parco Franchi, che fa la
Giunta Mastromauro? Non
avendo conservato i
soldi per farvi fronte,
farà costruire
all’interno del parco?
Noi crediamo che sarebbe
stato più logico
gestire in maniera più
responsabile la spesa
comunale degli
ultimi anni e con più
attenzione le spettanze
dell’ente.
L’enorme sperpero che da
anni si ha nella
gestione dei rifiuti
- nonostante la raccolta
differenziata che
dovrebbe invece
comportare una riduzione
progressiva della spesa
- ne è la prova più
clamorosa.
E poi sul fronte delle
entrate, con rigore
ed equità, perché
non è stata contrastata
l’evasione fiscale, a
partire dal fenomeno
delle seconde case
presentate come prime
case? Per gli anni 2012,
2013 e 2014 la legge
consentirebbe al Comune
di introitare il 100%
dell’evasione
recuperata. Sarebbe
bastata l’individuazione
di 500-600 alloggi con
tali caratteristiche per
pareggiare il bilancio.
Si potrebbero citare
altri suggerimenti da
noi dati, sia sul fronte
delle entrate che su
quello delle uscite.
L’averli
sistematicamente
ignorati, purtroppo per
la città, non ha aiutato
chi ci governa. |