GIULIANOVA,
2.7.2016 -
I Carabinieri
hanno denunciato alla Procura di Teramo 4
persone responsabili del reato di furto
aggravato commessi, sia singolarmente che in
concorso tra loro, a danno di esercizi pubblici
in possesso di slot machine. E’ accaduto a Silvi
Marina, dove i militari della locale stazione
hanno scoperto, al termine di accurati
controlli, cosa si nascondesse dietro a delle
banconote da 10 e da 20 euro, apparentemente
innocue, con tanto di scritta “fac simile”.
Questi biglietti recavano sul retro, nella
medesima posizione di quelli originali, la
striscia brillante chiaramente composta da una
fattura molto artigianale e assolutamente non
assomigliante a quella originale. Già mesi fa i
Carabinieri si sono posti la domanda sulla
utilità dei tagliandi, finchè, durante un
servizio di controllo del territorio,
identificavano un individuo con circa 40
esemplari del taglio di 20 euro. Da quel momento
in poi gli inquirenti non hanno smesso di
osservare il fenomeno, soprattutto a seguito
delle prime denunce pervenute da parte di alcuni
titolari di esercizi pubblici, in particolar
modo titolari di slot machine, al cui interno
sono stati ritrovati, al posto del denaro vero,
i biglietti “contraffatti” per un corrispondente
ammanco di denaro. In altri termini, il geniale
sistema architettato dai truffatori è stato in
grado di “ingannare” il software delle macchine
inducendole ad erogare il corrispondente importo
della banconota falsa introdotta, in monete.
Dalle minuziosi indagini è emerso che il
fenomeno, oltre al Comune di Silvi, si era
allargato anche nel Comune di Atri.
Alcuni esercizi
sono stati interessati da questo genere di furti
che la procura di Teramo ha già rubricato come
furto aggravato, aggravato appunto, dall’uso di
un mezzo fraudolento. Fino ad ora sono state
recuperate circa 600 banconote servite a
svuotare le casse delle macchinette di un
importo che si aggira intorno a 6.000 euro.
Attraverso
l’acquisizione di immagini di video
sorveglianza, riprese all’interno degli esercizi
pubblici, testimonianze e riconoscimenti
fotografici, i Carabinieri sono giunti alla
identificazione dei responsabili denunciati alla
Procura di Teramo. Uno di loro pare sia la mente
della squadra che sceglie con attenzione gli
obiettivi e ne coordina l’azione, in modo che
tutti i movimenti effettuati all’interno delle
sale slot non destino alcun sospetto.
I Carabinieri stanno continuando ad indagare
anche su altri casi commessi in altri esercizi,
ed invitano pertanto i gestori di questi
esercizi alla massima attenzione al fenomeno. |