TERAMO,
26.7.2016 -
La Provincia
ha inviato alla Regione Abruzzo una diffida
legale per il pagamento dei contributi per il
servizio di trasporto disabili: circa 1 milione
di euro.
Com’è noto
dal primo gennaio 2016 - per effetto della
riforma sugli enti di area vasta - la Provincia
non più alcuna competenza sui servizi sociali ma
ha continuato ad assicurare il trasporto e
l’assistenza materiale “al fine di tutelare
l’interesse prevalente degli studenti con
disabilità” anticipando circa 900 mila euro con
fondi propri di bilancio.
Va
sottolineato, inoltre, che l’ente gestisce
direttamente il servizio per il Comune di
Teramo, oltre 385 mila euro, “a seguito del
rifiuto da parte dello stesso di organizzare il
servizio di trasporto e assistenza scolastica
nel proprio territorio” come si legge nella
diffida.
Tutto questo
sta accadendo nonostante la difficile situazione
finanziaria della Provincia e nonostante
puntuali accordi e regolamentazioni: 1) l’
intesa sottoscritta in sede di Conferenza Stato
Regioni (l’11 settembre del 2014) che
attribuisce alle Regioni il compito di procedere
alle attribuzioni e al trasferimento delle
funzioni; 2) la legge regionale 32 del 20
ottobre 2015 che assegna ai Comuni le funzioni
oggetto della diffida garantendone le totale
copertura finanziaria da parte della regione; 3)
la Legge di stabilità del 2016 che le assegna
alle Regioni dal 1 gennaio 2016.
“In
conseguenza dei mancati pagamenti da parte della
Regione Abruzzo non è possibile rimborsare
Comuni e Ambiti sociali per le spese sostenute e
questo sta determinando una situazione di grave
disagio sociale di cui stanno facendo le spese i
lavoratori delle cooperative che sono in
arretrato di diverse mensilità” spiega il
presidente Di Sabatino. La Regione Abruzzo, ora,
ha 30 giorni di tempo per procedere al pagamento
“in caso contrario – si legge nella diffida –
l’ente procederà nei modi di legge per tutelare
i propri interessi”. |