TERAMO,
2.10.2016 -
Sono giunti in tempo i
poliziotti della Volante per scongiurare che
l’aggressione in atto potesse sfociare in un
omicidio.
I fatti,
accaduti a Teramo, hanno riguardato come vittima
una badante romena da alcuni mesi aggredita
verbalmente ed ingiuriata, unitamente al datore
di lavoro disabile, da un cugino di quest’ultimo
e da altri componenti della famiglia per
pregressi dissapori familiari.
Ieri
l’epilogo violento delle ripetute liti: la donna
romena ha appena fatto in tempo a chiamare il
“113” dopo che E. M., 65enne cugino e vicino di
casa, dopo aver scavalcato la bassa recinzione
di divisione tra i due appartamenti, si è
avventato contro la stessa brandendo
ripetutamente una roncola agricola di 90 cm, di
norma utilizzata un tempo per il taglio
dell’erba nei campi.
Quando i
poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato
la donna in preda al panico, rannicchiata in un
angolo del cortile e con varie ferite su mani,
braccia e volto e sulla schiena procuratesi per
difendersi dalla violenza dell’aggressore,
indicato proprio nel cugino del datore di lavoro
e vicino di casa.
Quest’ultimo,
allontanatosi repentinamente alla vista
dell’arrivo della pattuglia della Polizia, è
stato rintracciato ed immobilizzato. La roncola
è stata rinvenuta dopo essere stata nascosta
nelle vicinanze.
A nulla sono
valsi i tentativi dell’uomo di attribuire
disturbi familiari al cugino e alla badante una
prima aggressione da cui egli stesso avrebbe
cercato di difendersi: a testimonianza dei fatti
sopra narrati gli Agenti hanno ascoltato alcuni
vicini di casa che, allarmati da violente urla
di donna, affacciatisi alle finestre hanno
assistito al tentativo di E.M. di colpire
ripetutamente la stessa con la roncola.
Condotto in
Questura, è stato arrestato per tentato omicidio
e posto a disposizione della Procura della
Repubblica. |