Diciassettenne aggredito e
ferito da due giovani nel parco Cerasari a Giulianova
Paese
GIULIANOVA,
1.4.2025 - Da un genitore di
Giulianova, che chiede
l'anonimato per motivi di
sicurezza e di privacy,
riceviamo e pubblichiamo la
seguente lettera aperta di
seguito alla denuncia presentata
presso la Caserma dei
Carabinieri di Giulianova:
Sabato notte,
29 Marzo 2025, mio figlio di 17 anni, dopo una festa
di compleanno presso un noto ristorante di
Giulianova Paese, nel mentre faceva ritorno a casa
con la sua bicicletta decideva di abbreviare il
percorso passando per il parco Cerasari
attraversandolo in direzione nord-sud.
Giunto vicino al cancello lato sud si girava ad
osservare due individui fermi nei pressi, i quali,
senza nessun motivo, lo rincorrevano ed uno di essi
lo strattonava per una spalla facendolo cadere
rovinosamente a terra. Non pago del gesto
l'individuo infieriva sul ragazzo indifeso
sferrandogli un pugno in faccia. I due si
allontanavano sbeffeggiandolo e deridendolo.
Rialzandosi e con il volto insanguinato faceva
velocemente ritorno a casa e visibilmente scosso ci
informava dell'accaduto; e di lì subito la corsa
presso il pronto soccorso dell'ospedale di
Giulianova dove veniva immediatamente soccorso e
visitato dai medici, che constatavano uno zigomo
ferito, naso rotto, labbra spaccate e la perdita di
un dente oltre a dolori sulla spalla, al ginocchio e
sulle mani e con il volto tumefatto. Ne usciva con
una prognosi di trenta giorni. La violenza del pugno
ha addirittura rotto l'osso del dente causandogli un
danno biologico permanente.
Recatici al parco intorno alle sei del mattino noi
famigliari constatavamo che nonostante i cartelli
che indicano le ore di chiusura i cancelli erano
tutti aperti e che non esistono impianti di video
sorveglianza, di questi tempi cosa davvero strana.
Successivamente ci recavamo nella caserma dei
carabinieri di Giulianova per sporgere denuncia.
Come raccontato dal ragazzo i due soggetti,
dall'apparente età tra i diciotto e i ventiquattro
anni, di carnagione scura, vestiti con abiti scuri e
di altezza media, hanno parlato tra loro in una
lingua incomprensibile, presumibilmente araba. Il
più violento dei due indossava uno scaldacollo,
l'altro un cappello di lana.
Si fa quindi appello agli amministratori cittadini
per l'installazione di video camere e per
ripristinare gli orari di chiusura notturna. Le
forze politiche devono prendere atto che negli
ultimi sei mesi la cittadina è stata invasa da extra
comunitari come mai accaduto prima, così come a
Teramo dove ormai sono in migliaia.
A Giulianova Paese ormai si fa
spaccio di droga sotto gli occhi di tutti in piazza
della Libertà e si aggrediscono ignari passanti nel
vicino parco in questione.
Si spera
inoltre che come promesso dalle forze dell'ordine ci
sia un'indagine accurata sull'accaduto per
assicurare i delinquenti alla giustizia. Potrebbero
reiterare il reato e se sono degli stanziali non
credo sia difficile prenderli. Le indicazioni gli
sono state fornite, ora hanno il dovere di agire.
Noi giuliesi siamo diventati profughi in terra
natia.
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