Cristiana Bianucci
della Flai Cgil: «Ricatto
occupazionale a fronte della richiesta di un accordo
sull’orario domenicale e festivo»
News
provincia 2025
Denuncia Flai
Cgil Teramo
Salpa (Gruppo Rolli):
Cambio appalto al lavaggio, lavoratori in lotta
TERAMO,
1.4.2025 -
Sette cambi appalto in dieci
anni per i lavoratori delle
pulizie e del lavaggio in Salpa.
L’ennesimo passaggio di
consegna da un’azienda
all’altra, previsto per l’inizio
di aprile, vede coinvolti
diciotto lavoratori che questa
volta non ci stanno ad essere
trattati come pacchi postali!
Sono disponibili a lottare fino
in fondo pur di mantenere lo
stesso orario, che non prevedeva
l’obbligo del lavoro domenicale
e festivo.
Il contratto nazionale
garantisce che, con il subentro
di una nuova azienda
appaltatrice del servizio, i
lavoratori debbano essere
mantenuti in forza alla nuova
ditta alle stesse condizioni
retributive. E da anni, quando
l’azienda committente, Salpa,
decide di cambiare l’affidatario
del servizio per ottenere
condizioni economiche di miglior
favore, apprendono con quindici
giorni di anticipo chi sarà il
nuovo datore di lavoro, pur
restando nello stesso sito
produttivo.
La novità di questo cambio
appalto è l’obbligo del lavoro
domenicale e festivo, sebbene
fino a ieri lavorassero con
un’articolazione dell’orario che
prevedeva la domenica lavorativa
solo a straordinario volontario.
Qualcuno dei diciotto lavoratori
interessati dal cambio appalto
si ricorda ancora la
retribuzione di quando era
inquadrato con il contratto
dell’industria alimentare che,
rispetto a quello applicato da
quando il servizio è stato
esternalizzato, era decisamente
più favorevole. E ricorda che, a
ogni cambio appalto, ha dovuto
ricorrere a trattative
estenuanti o addirittura al
Tribunale per vedersi
riconosciuti diritti essenziali
come la corretta retribuzione.
Da oggi i lavoratori sono in
lotta per un’assunzione che,
oltre a garantire la conferma
dei livelli retributivi,
mantenga l’orario in essere
senza variazioni, forti della
loro professionalità e di un
coraggio che emerge nei momenti
di maggiore difficoltà.
«La richiesta sindacale
– spiega Cristiana Bianucci
della Flai Cgil –
è quella di giungere ad un
accordo sull’orario che consenta
il giusto equilibrio tra tempi
di vita e di lavoro e un
riconoscimento economico della
professionalità di lavoratori e
lavoratrici che sentono le
condizioni proposte nel cambio
appalto come un arretramento
inaccettabile e questa volta non
sono disponibili a subire
ricatti occupazionali. Conoscono
la fabbrica meglio di chi la
dirige, hanno sempre lavorato
con dedizione e senso di
responsabilità, non meritano
l’ennesimo schiaffo alla loro
dignità. La Cgil è saldamente al
loro fianco».
Cristiana Bianucci
Flai CGIL Teramo
Testata
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